DISEGNI DAL CARCERE

DISEGNI DAL CARCERE

in mostra a Palazzo Barolo di Torino
OLTRE. TRA DENTRO E FUORI

Portare la pratica del disegno in carcere, tra persone detenute in Alta Sicurezza, è stata un’esperienza dal profondo valore umano.
Sono stata colpita della loro fame di conoscere, di provare, di studiare, di leggere i classici, la mitologia greca, di scoprire i maestri dell’arte e della filosofia. La fame di vedere paesaggi reali o immaginari, di scrutare orizzonti lontani, nelle fotografie e nei dipinti; e la loro brama di immaginare, di creare, di costruire.
E questo spontaneo aprirsi davanti a me e mettersi in gioco, si è da subito trasformato in un rapporto bidirezionale: imparavamo reciprocamente. In quasi due mesi insieme abbiamo sperimentato molti modi di disegnare che, prima di tutto, significa affinare lo sguardo, ma anche osare e “lasciarsi andare”. Abbiamo dato forma alle idee per esprimere le nostre emozioni e per esorcizzare i ricordi. Insieme abbiamo creato delle opere e un progetto espositivo da portare all’esterno. Con il mio collega Jhafis Quintero siamo forse riusciti nell’intento di stabilire con i nostri studenti degli spazi simbolici di libertà dove il giudizio e il pregiudizio non avevano posto e le limitazioni e le barriere potevano innescare un potenziale creativo di vitale trasformazione.
Ed è questa a mio, e nostro parere, l’essenza intrinseca dell’arte.
Nei mesi successivi, durante le ore di supervisione al corso, ho potuto costatare quanto preziosi siano stati i momenti trascorsi insieme, i loro progressi nel disegnare, ma anche, ri-scoprire la forza, l’immenso valore comunicativo del disegno, e di come strumenti semplici come una matita e un foglio di carta, possono costruire dei solidi ponti tra il dentro e il fuori e viceversa.

Petra Probst

 “…Alla fine siamo tutti un po’ artisti e un po’ detenuti.
Questo è quello che ho capito!“
Pasquale Michael,
lettera di feedback di un nostro studente

OLTRE. TRA DENTRO E FUORI

a Palazzo Barolo dal 16.10.2019

Disegni e fotografie dal carcere di Torino.
Con Petra Probst, Jhafis Quintero e Francesca De Domenicis
Il 16 ottobre inaugura a Palazzo Barolo la mostra “Oltre. Tra dentro e fuori”, evento satellite del Progetto-Festival LiberAzioni.
Palazzo Barolo, Cantine.

Via Corte d’appello 20/C
16.10.2019 – 17.11.2019
Mercoledì|giovedì|venerdì: 10.00-12.30; 15.00-17.30
Sabato|domenica: 15.00-18.30
Inaugurazione: mercoledì 16 ottobre 2019, ore 18

La mostra è il momento culminante di due percorsi separati, ma paralleli, che si sono sviluppati all’interno della Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino e ideati dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema: un laboratorio di disegno, guidato dagli artisti Petra Probst e Jhafis Quintero, e uno di fotografia, tenuto da Francesca De Dominicis, formatrice ed esperta in arti visive.

Il titolo della mostra evoca il superamento di un confine: da parte della persona detenuta, oltre le sbarre e la limitazione dello spazio, oltre le proprie capacità e l’immagine di se stessi, ma anche da parte del visitatore, invitato ad andare al di là del pregiudizio e dello stereotipo. La mostra si pone quindi come spazio di incontro tra chi è libero e chi è detenuto, tra chi è presente e chi è assente.

Mostra ospite del PARI, Polo delle Arti Relazionali e Irregolari / Rassegna Singolare e Plurale, un progetto di Città di Torino e Opera Barolo, a cura di Artenne e Forme in bilico in collaborazione con ASL Città di Torino, Cooperative sociali P.G. Frassati e Chronos, le associazioni Tactile Vision Onlus e Volo 2006.